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I sapori di casa
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LA PIANA DEL SELE Il Sele, dall'antica denominazione Seila, è uno dei fiumi più importanti del versante tirrenico. Una delle zone di produzione della mozzarella di bufala dove tradizione e tecnologia si fondono per dar vita ad un prodotto apprezzato ed imitato in tutto il mondo. La storia della Mozzarella di bufala campana ha origini antiche. Furono i Re Normanni, intorno all'anno Mille, a portare il bufalo nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi. Fin da allora il latte delle bufale campane è stato destinato alla produzione della mozzarella. Ma la prima testimonianza scritta in merito risale al XII secolo e si deve ai monaci di San Lorenzo in Capua, che usavano offrire una "mozza" o "provatura" ai pellegrini che si recavano ogni anno in processione al loro monastero. Il termine mozzarella rimanda alla tecnica originaria di lavorazione di questo formaggio, che prevedeva la "mozzatura" a mano, tra indice e pollice, della pasta filata.
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I PAESI DELL'OLIO Sulle tracce dell'olio d'oliva campano che può essere considerato l'essenza stessa della cucina mediterranea. Negli ultimi anni ha dato ampia dimostrazione di essere di ottima qualità facendosi strada e riuscendo ad essere molto competitivo anche sui mercati nazionali. Distese di ulivi centenari, fra masserie e moderne aziende agricole, insieme a quelle di vigneti, caratterizzano spesso il paesaggio del nostro territorio.
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SULLA SCIA DI BACCO La Campania vanta una tradizione enologica molto antica ed è stata tra i primi centri di insediamento, di coltivazione, di studio della vite e del vino nel mondo. La diffusione della vite risale all'epoca pre-romana, così vini campani, per le favorevoli condizioni climatiche e la particolare natura del suolo, divennero apprezzati e famosi nel mondo già nell'antichità. Furono i greci a portare i primi ceppi d' uva che coltivavano in una terra cosi fertile che i romani anni dopo avrebbero chiamata "felix ". Dagli antichi vitigni, che gli scrittori come Plinio descrissero Vitis Hellenica, Aminea Gemina, Vitis Apiana, Uve alopeci, Aminea Lanata discendono vini come l'aglianico, il greco di tufo, il fiano, la coda di volpe, il per'e palummo, l'asprino, e altri vitigni autoctoni coltivati nella regione.
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LE STRADE DEL FORMAGGIO
I formaggi campani sono famosi, a cominciare dalle celeberrime mozzarelle di bufala casertane e salernitane, le cinque provincie offrono innumerevoli tipi di formaggio dal provolone del monaco dei Monti Lattari ai pecorini del Matese e dell’Irpinia, la ricotta, i caprini insaporiti talvolta da pimpinella o altre erbe, e ancora, le scamorze, le provole.
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.DAL ROSOLIO AL LIMONCELLO Negli ultimi anni il limoncello è diventato .uno dei liquori più richiesti sul mercato non solo italiano ma internazionale. Nato agli inizi del secolo scorso, la sua paternità .è contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi. Una piccola curiosità il limoncello è il liquore preferito dalla popstar Avril Lavigne che lo mensiona addirittura in una sua canzone dal titolo "I Can Do Better " "I will drink as much Limoncello as I can and I'll do it again and again"
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